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Scheda
progetto
Walking roots
Methodologies and means against violence on women
with disabilities
Daphne programme 2004 /2008
To Prevent and Combat Violence Against
Children,Young People and Women and to Protect Victims and Groups at
Risk
n° 2004-2/094/W
Il
progetto “Walking roots -
Methodologies and means against violence on women with
disabilities”, della durata di 12 mesi e finanziato dal programma
Daphne 2004/2008, nasce dall'esperienza maturata dal DPI Italia
nell’ambito di:
-
Tutela dei diritti umani delle persone con disabilità
Il paradigma da cui parte DPI Italia per svolgere il lavoro nell’ambito
della disabilità è quello secondo il quale non discriminazione e
uguaglianza di opportunità sono alla base del rispetto dei diritti
umani. Ogni trattamento speciale non giustificato, ogni svantaggio
sociale e /o materiale che una persona disabile deve affrontare a causa
della mancanza di inclusione delle sue esigenze particolari negli
standard delle politiche e dei servizi rappresenta una violazione dei
diritti umani.
-
Progetti cofinanziati dal Programma Daphne I
·
“Disabled
Girls and Women – Victims of Violence – awareness raising campaign and
call for action” n° JAI/DAP/00/052/W realizzato nel 2001.
·
“Alba - nuove occasioni di
cura e sostegno offerte alle donne a contatto con la disabilità” n° JAI/DAP/02/007/
realizzato 2003.
·
“I Care - disabled women and personal
assistance against violence” n° JAI/DAP/03/207/W, realizzato nel
2004/2005.
-
Doppia discriminazione delle donne con disabilità
Se la condizione delle persone con disabilità è di svantaggio e di
discriminazione, quella che le donne disabili vivono è di doppio
svantaggio, perché alla loro condizione di persone con disabilità si
aggiunge anche la discriminazione derivante dalla loro condizione
femminile.
Nella rivendicazione dei suoi diritti, una donna con disabilità deve
lottare fondamentalmente per due ragioni :
·
la sua visibilità all’interno del contesto in cui
vive,
·
la sua condizione di pari opportunità rispetto alle
donne non disabili e rispetto agli uomini con disabilità.
- Consulenza alla
pari
La consulenza alla pari è una metodologia di empowerment
basata sulla relazione di aiuto tra due o più persone con disabilità che
consente, a chi voglia intraprendere o rafforzare un percorso di
emancipazione dallo svantaggio, di affrontare paure e limiti personali,
nonchè problemi oggettivi individuando le soluzioni e gli atteggiamenti
più consoni al fine di realizzare i personali progetti di vita.
Obiettivi:
-
Trasmissione e diffusione di buone pratiche, strumenti e metodologie
sull'empowerment delle donne con disabilità contro la
violenza;
-
Scambio di strumenti e metodologie di auto-difesa (a livello fisico,
psicologico, emotivo, linguistico) per le donne con disabilità;
-
Applicazione del peer counselling come metodologia di empowerment
delle donne con disabilità contro la violenza.
Beneficiari:
Donne che per la loro condizione di disabilità sono
particolarmente esposte alla violenza: fisica, psicologica, emotiva ed è
espressa attraverso forme di discriminazione, come l'isolamento da parte
delle istituzioni, l'esclusione sociale, la violazione di diritti umani
di base.
Gruppi bersaglio:
-
Membri di Associazioni e gruppi di donne con disabilità che hanno
già iniziato un lavoro di analisi e costruzione di interventi sulla
prevenzione e la lotta contro tutte le forme di violenza subite
dalle donne con disabilità.
-
Donne con disabilità che hanno già affrontato un processo di
empowerment e che vogliono aumentare le loro conoscenze rispetto
agli strumenti e le metodologie per combattere e prevenire la
violenza.
·
Istituzioni europee e nazionali, sulle quali verrà
esercitata Lobby, proprio perchè è molto importante sviluppare politiche
a livello economico, sociale e culturale per prevenire la violenza
contro le donne con disabilità.
Attività
Le attività realizzate sono
divise in due livelli:
a)
Materiale di diffusione
b)
Scambio e trasmissione di buone prassi
a)
Materiale di
diffusione
a.1 Costruzione di un
CD ROM informativo dal titolo "Donne con disabilità e violenza".
Il CD contiene una
bibliografia ragionata su "Donne con disabilità e violenza” ed include
del materiale già pubblicato in Europa.
Gli strumenti prodotti per
questo CD costituiscono un utile catalogo prima di tutto per i partner
del progetto, ma anche per le associazioni di donne, gli uffici
interessati e le istituzioni europee.
a.2 – Index di buone
pratiche
Sono classificate
metodologie e strumenti sperimentati per combattere la violenza contro
le donne disabili con l'obiettivo di favorire processi di empowerment
delle stesse.
E’ promossa la condivisione
e la diffusione di esperienze e buone pratiche sviluppate da ciascun
partner.
a.3- Manuale di peer
Counselling.
E’ pubblicato un Manuale
sul "Peer Counselling" come metodologia sperimentata e sviluppata dal
DPI Italia nella lotta e la prevenzione della violenza contro le donne
con disabilità.
b) Scambio e trasmissione di
buone prassi
b.1 – Incontri
transnazionali
Il primo è realizzato
durante il terzo mese del progetto per scambiare analisi, strumenti e
metodologie e per coordinare tutte le attività di diffusione.
Il secondo meeting è un
corso di training di due giorni per i membri delle organizzazioni
partner e le donne impegnate nella prevenzione e nella lotta contro la
violenza sulle donne con disabilità.
b.2 - Condivisione di
buone prassi
Le organizzazioni partner
diffondono, nell’arco temporale del progetto, i contenuti e le buone
pratiche, individuate con le attività del progetto, alle loro
organizzazioni e i loro membri.
b.3 – Lobby verso le
Istituzioni
Per l'intera durata del
progetto è condotta una Campagna di lobby sulle Istituzioni nazionali ed
europee sulle questioni relative le donne con disabilità e la
violenza,
Risultati che si vogliono raggiungere
-
Aumento delle competenze del gruppo bersaglio nel campo della
prevenzione e della lotta contro la violenza sulle donne con
disabilità.
-
Diffusione di buone pratiche, metodologie e strumenti per
l'intervento sulle donne con disabilità e violenza.
-
Training del personale e delle organizzazioni partner nel campo
delle metodologie e strumenti da utilizzare per interventi sulla
prevenzione e l'aiuto in casi di violenza contro le donne con
disabilità.
-
Rafforzamento del network europeo di donne con disabilità.
-
Sensibilizzazione delle Istituzioni nazionali ed europee sul tema
della violenza contro le donne con disabilità.
Utilizzazione e disseminazione dei risultati
I risultati raggiunti con
il presente progetto diventano una parte contenutistica importante per i
partner e sono diffusi a:
- altre organizzazioni
che si occupano di donne con disabilità in Europa,
- alle diverse reti di
cui i partner del progetto "Walking Roots" fanno parte,
- ai diversi gruppi
che aiutano le donne con disabilità.
Inoltre, i risultati raggiunti diventano parte della conoscenza di
ciascuno dei partner e sono usati per migliorare le attività delle
organizzazioni sul tema delle donne con disabilità e la violenza.
Partner
DPI Italia Onlus – Italia
DPI Europe – United kingdom
MEOSZ (National Federation of Disabled Person'
Associations)- Ungheria
CRIC
(Centro Regionale d'Intervento per la Cooperazione)-Italia
APD (Associaçao Portuguesa de Deficientes) - Portogallo

ENGLISH VERSION
project
Wolking roots
Methodologies
and means against violence on women with disabilities
Daphne
programme 2004 /2008
To Prevent
and Combat Violence Against Children,Young People and Women and to
Protect Victims and Groups at Risk
n° 2004-2/094/W
The project “Walking
roots - Methodologies and
means against violence on women with disabilities”, lasting 1 year
and financed under the Daphne Programme 2004/2004, is rooted in the
experience of DPI in the field
of:
-
Protection
of the Human Rights of people with disabilities:
The paradigm on which
DPI Italia bases his work in the field of disability is non
discrimination and even opportunities as basis for the respect of Human
Rights. Any unjustified special treatment, any social and/or material
disadvantage that a person with disabilities has to face because of the
lack of inclusion of his/her own special needs in the standard of
politics and services is a human rights
violation.
-
Project
co-financed under the Daphne Programme.
·
“Disabled Girls and Women – Victims of Violence – awareness raising
campaign and call for action” n° JAI/DAP/00/052/W realized in 2001.
·
“Alba – new chances of cae and sustain to women in contact with
disability” n° JAI/DAP/02/007/ realized in 2003.
·
“I
Care - disabled women and personal assistance against violence” n°
JAI/DAP/03/207/W, realized in 2004/2005.
-
Double
discrimination against women with disabilities.
If the condition that
people with disability live is one of disadvantage and discrimination,
the condition of women with disability is one of double disadvantage,
because they are discriminated as disable and as women.
In fighting for her
rights, a woman with disabilities has to fight for two different
reasons:
·
Her
visibility in the context she lives in;
·
Her
condition of even opportunities toward non-disable women and men
with disabilities.
-
Peer
Counselling
Peer
Counselling is an empowerment methodology based on an help-relationship
between two or more people with disabilities that enable, whoever
desires, to start or strengthen a path of emancipation from
disadvantage, facing fears and personal limits, as well as objective
problems, individuating the best solutions and behaviours to fulfil
personal lifetime projects.
Objectives:
-
Transmission
and diffusion of good practice, instruments and methodologies on the
empowerment of women with disabilities against
violence;
-
Exchange of
instruments and methodology of self –defence (on the physical,
psychological and linguistic level) for women with disabilities;
-
Use of Peer Counselling as an empowerment
methodology for women with disabilities against violence.
Beneficiaries:
Women
that for their condition of disability are particularly exposed to
physical and psychological violence expressed through different level of
discrimination, as isolation from the institution, social exclusion,
violation of basic human rights.
Target group:
-
Member of
association and groups of women with disability that have already
implemented a work of constructing intervention on the fight against
any kind of violence against women with disabilities.
-
Women with
disabilities that have already undertake a process of empowerment
and want to improve their knowledge of instruments and methodologies
to fight and prevent violence.
·
European and national institution that will be lobbied, as it’s
fundamental to develop specific politics on social, economic and
cultural level to prevent violence against women with
disabilities.
Activity:
The activity to be
implemented will be on two levels:
a)
Diffusion of material
b)
Exchange of good practice
a)
Diffusion Material
a.1 Informative CD
Rom “Women with disabilities and Violence” .
The CD will include
a bibliography on “women with disability and violence” as well as the
material already published in Europe.
The instruments
produced for this CD will be a catalogue useful first for the project’s
partners, but also for women association, interested offices and
European institutions.
a.2 – index of
good practices
Methodologies and
instruments to fight violence against women with disabilities will be
experimented with the objectives to enable empowerment processes.
The sharing and the
diffusion of experiences and good practices developed from each partner
will be promoted
a.3- Per
Counselling Manual.
A manual of Peer
Counselling as a methodology experimented and developed by DPI Italia in
fighting and preventing violence against women with disabilities will be
published.
b) Exchange and trasmission of good practices.
b.1 – Transnational
meetings.
The first will be
realized during the third month of the project to exchange analysis,
instruments and methodologies to coordinate the diffusion activities.
The second will be
a training course of two days for the members of the organization
Partners and women involved in prevention and fight against violence on
women with disabilities.
b.2 – Sharing of
good practices
The Organization
Partners will diffuse during the project’s year the contents and the
good practices, individuated with the project’s activity, to their own
organizations and their members.
b.3 – Lobby on
Institutions
During the project,
a Lobby campaign on National and European Institution on issues
concerning women with disabilities and violence will be
implemented.
Results
-
Improve
competencies of the target groups in the field of prevention and
fight of violence against women with disabilities.
-
Diffusion of
good practices, methodologies and instruments of intervention on
women with disabilities and violence.
-
Training of the
staff and of the organization partner on methodology and
instruments for preventing and helping in case of violence against
women with disabilities.
-
Strengthen of
the European network of women with disabilities
-
Raising
awareness of national and European institutions on violence aginst
women with disabilities.
Use and dissemination of results
The results of this
project will be an important content for partners and will be diffused
to:
-
Other
organization that work on the issue of women with disabilities in
Europe;
-
Different
networks of the Project ‘s partners,
-
Different
groups that help women with disabilities
Moreover, the
results will become part of the knowledge of each partner and will be
used to improve the activity of the organization on the issue of women
with disability and violence.
Partner
DPI Italia Onlus –
Italia
DPI Europe – United
kingdom
MEOSZ (National
Federation of Disabled Person' Associations)- Ungheria
CRIC (Centro Regionale
d'Intervento per la Cooperazione)-Italia
APD (Associaçao
Portuguesa de Deficientes) - Portogallo

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